2klab. Andrea Tiberti e Andrea Caruso.

Siamo in tre in un bar molto dandy, seduti al tavolo, all’angolo come pugili professionisti.

Al lato destro un titubante scribacchino che prova a far funzionare il suo registratore vocale, al lato destro due professori poco più che ventenni di Web Design, che condividono lo stesso nome, Andrea Tiberti e Andrea Caruso.

Il loro obiettivo finale è quello di cambiare Spezia formando dei ragazzi che facciano bene il loro lavoro e creare un futuro certo e stabile per i giovani.

Io sono giovane e voglio dar loro una mano in questo! Veniamoci incontro!

Ac – “Siamo partiti un paio di anni fa, abbiamo deciso di tirare su un’accademia che fosse un po’ diversa da quelle locali. Innanzitutto è un ambito che è continuamente in crescita, quello del web, della comunicazione; la nostra scuola è anche l’unica nel territorio ligure, a meno che non si vada a Firenze per frequentare un istituto del genere (e che comunque non è avanzato come il nostro)”

At – “Diciamo che l’idea principale è stata quella di aprire un’accademia privata per poter portare effettivamente nel territorio una formazione che ancora non era presente, per cercare di agevolare il più possibile tutti gli studenti, i ragazzi o i lavoratori che sono interessati a questo mondo in crescita”

Io – Quali sono i corsi nello specifico che avete aperto?

Ac – “Abbiamo il corso principale, che è quello attivo da due anni, e che è quello che ci ha portato più persone, ovviamente, ovvero il corso di Web Design e Comunicazione. Ma la novità più importante, che pubblicamente e ufficialmente per la prima volta comunichiamo a te, è il nuovo corso di Fotografia Professionale! Sarà sempre un corso biennale, sarà sempre focalizzato sul lavoro, e il cui scopo sarà sempre formare professionisti nella maniera più seria possibile.”

At – Noi abbiamo creato all’interno della nostra Accademia un mood  vero e proprio da seguire, che è quello del ‘voglio iniziare a lavorare’, e non ‘voglio studiare’! E lavorare con l’obiettivo della formazione secondo me è una delle cose più belle e utili che ci possano essere”

Io – Com’è stata la risposta dei ragazzi di Spezia?

Ac –“Per fartela breve, facciamo parlare i numeri: il primo anno abbiamo riempito una classe di dieci persone, mentre il secondo anno abbiamo triplicato le presenze.”

At – “Quindi una risposta ottima! Cerchiamo sempre di puntare ad un eventuale espansione, di raggiungere più scuole possibili dove fare orientamento in modo da poter diffondere e promuovere la nostra Accademia.”

Io – Qual è stata la vostra più grande soddisfazione da quando  avete iniziato?

Ac- “La più grande soddisfazione è stata la prima classe che abbiamo visto, cioè constatare che funziona e che i ragazzi lavorano.”

At – “Diciamo che abbiamo un’etica un pochino diversa da quella di molte altre accademie, ovvero è proprio basata sul lavoro. Noi puntiamo a creare dei giovani lavoratori e non dei giovani studenti. Abbiamo un programma innovativo, totalmente incentrato per riuscire a far lavorare una persona inesperta dopo pochi mesi, partendo ovviamente dalle basi e vediamo che questo funziona perfettamente con i nostri alunni, e quindi questa è attualmente la nostra più grande soddisfazione!”

Io – E invece avete incontrato delle difficoltà? In generale o anche a livello amministrativo?

[Mentre faccio la domanda entrambi si guardano, come chi ha affrontato una tempesta e vorrebbe sfogarsi, ma non sa se può]

Ac – “Vediamo un po’ cosa riusciamo a tirare fuori tra tutti e due [ride]. A me la prima cosa che viene in mente è che abbiamo sempre incontrato persone a livello appunto amministrativo, che ci hanno dato sempre l’impressione di volerci aiutare, però in realtà non è mai successo, abbiamo sempre fatto tutto da soli.”

At – “A livello amministrativo abbiamo avuto qualche difficoltà, sia dall’esordio, che all’inizio di ognuno dei due anni per riuscire a organizzare aule ed il corso vero e proprio. Però c’è anche da dire che un paio di persone che ci hanno aiutato davvero le abbiamo trovate, Non a livello amministrativo chiaramente, ma generalmente a livello più burocratico. Abbiamo una partnership attiva con il Liceo Artistico [Cardarelli, ndr] in un rapporto di scambio di servizi e donazioni”.

Io – Venite entrambi da una formazione artistica. Vi sentite di consigliare ai giovanissimi questo percorso?

Ac – “Di base si può dire che quello che noi consigliamo in generale ai ragazzi è di seguire le loro attitudini. Siamo un po’ controcorrente, quasi tutti dicono ‘bisogna accontentarsi in questo periodo’, però noi non siamo d’accordo, perché  sosteniamo, come abbiamo dimostrato attraverso i nostri ragazzi, che quello che uno vuole fare lo può fare, e ciò che fa la differenza non è il mondo che c’è intorno ma sei TU”

At – “Se noi non la pensassimo così non avremmo aperto, e non saremmo tutti i giorni a martellare per mantenerlo in piedi, quindi semplicemente quello che possiamo dire ai ragazzi è: informatevi su com’è effettivamente il mondo al di fuori della formazione, e in base a quello cercate di scegliere la strada giusta per voi. Chiaramente noi abbiamo aperto qui un corso professionale di due anni per quanto riguarda il mondo dell’innovazione (a prescindere da che tipo di innovazione) proprio per agevolare gli studenti che vogliono intraprendere questa percorso restando il più vicino possibile a casa”

Per maggiori informazioni o se vi interessa seguire il corso di 2kLab visitate il sito http://www.2klab.it/

2klab

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *