Centro Studi

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MadeInLaSpezia è un Centro Studi nato con l’intento di raccontare, a un pubblico il più vasto possibile, il nostro  territorio con le sue tradizioni e le sue storie. Quante volte abbiamo immaginato di essere su una spiaggia australiana e di cavalcare onde straordinarie? Ebbene il nostro sogno è, con l’aiuto delle grandi onde del web, superare le pareti di una stanza o addirittura le frontiere di una nazione e raccontare il nostro territorio in modo interattivo.

Lavorare a questo progetto divertendosi, con la curiosità, lo stupore e la passione di chi ama la propria terra: questo è lo spirito che ci anima.

Da Garibaldi a Napoleone,  passando per Hemingway a Wagner, da Fossati ai poeti maledetti, da Pullino a Simonetta Cattaneo, le nostre pagine si arricchiscono giorno dopo giorno di nuovi contenuti, documenti, testimonianze,  immagini e suoni. Le tematiche sono presentate in modo vario e insolito, con quella vivacità letteraria che ci consente di rimanere all’erta con il giusto equilibrio del nostro tempo.

Un orizzonte a metà strada tra un diario di viaggio e un foglio di appunti, con immagini, voci, animazioni, da sfogliare sul divano di casa oppure in tablet durante una tratta ferroviaria.

Certe storie sono nate per arrivare lontano. Con tanto di applausi finali.

Liguria

È la Liguria terra leggiadra.
Il sasso ardente, l’argilla pulita,
s’avvivano di pampini al sole.
È gigante l’ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s’alternano
per quelle fondi valli
che si celano al mare,
per le vie lastricate
che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate,
costeggiando poderi e vigne chiuse.
In quell’arida terra il sole striscia
sulle pietre come un serpe.
Il mare in certi giorni
è un giardino fiorito.
Reca messaggi il vento.
Venere torna a nascere
ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi
disposte a esser varate!
O aperti ai venti e all’onde
liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore.

Vincenzo Cardarelli