Fiabe all’incontrario. Di Susanna Varese.

locandinaNel mondo delle favole e delle fiabe i ruoli sono ben definiti : il lupo è cattivo, l’agnello mite ed ingenuo, la volpe astuta, la strega malvagia, il principe coraggioso. Non accade lo stesso nella realtà dove in una società cinica, indifferente, senza più un codice etico, siamo preda di lupi travestiti da agnelli ,si addita come strega cattiva una povera vecchietta che non riesce a pagare il mutuo, si sbatte sulle pagine dei giornali il mostro in prima pagina, condannandolo prima ancora che l’imputato di un qualsiasi reato venga processato, mentre si inneggia a salvatore della patria chi ruba il denaro dei cittadini o crea leggi sorridendo,ma imbroglia un popolo, mettendolo alla fame. Ogni cosa è fatta per confonderci, convincerci, appiattirci, impedire ogni forma di critica e ribellione al sistema, a partire dai messaggi pubblicitari così suadenti dove le banche vengono descritte come alleate dei cittadini,simbolo di affidabilità, sicurezza o dalle parole ambigue che ci appaiono rassicuranti, per disarmarci, per farci abbassare le difese e poi colpire. Come si può pensare che una parola come Equitalia che contiene il termine equo nasconda invece insidie e sia sinonimo di ingiustizia ? Fiabe all’incontrario di denuncia sociale, ma non nate per creare preoccupazioni ed ansie, ma per pensare e dare voce alle persone in difficoltà, ai più deboli e vessati, favole di realtà quotidiane che possono lasciare l’amaro in bocca, ma hanno lo scopo di sensibilizzare e far ragionare…….Le fiabe all’incontrario sono la realtà, ma non dobbiamo rinunciare a lottare contro i mali della nostra società, ma provare a costruire una società migliore, perché a volte, anche nella dura e spietata realtà, il mondo si può cambiare, come nelle favole. Basta volerlo e crederci, perché nelle favole all’incontrario la fine della storia è in realtà l’inizio di una nuova, fatta di lotte contro le ingiustizie, le paure, i soprusi. Nella vita reale tanti sono i finali: lieti, tristi, tragici, imprevedibili, ma vale sempre la pena provare a cambiare… qualunque sia l’esito finale!

RAGION PER CUI…C’ERA UNA VOLTA…

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