Il metodo biosistemico

Freya_02Elena Bertelli. Il metodo biosistemico  (unione di biologico e sistemico) è un metodo ideato da Jerome Liss -psichiatra e psicoterapeuta statunitense- basato sull’Ascolto profondo, sulla comunicazione ecologica e sulla metacomunicazione. La biosistemica  unisce l’osservazione e l’attenzione al corpo con l’analisi delle emozioni attraverso metodi e tecniche metaverbali, anteponendo quindi la comprensione del linguaggio dinamico ed espressivo del corpo all’uso della parola e della narrazione. Rispetto al linguaggio verbale, la terapia biosistemica privilegia altri linguaggi e metodi (anche quello teatrale, secondo le metodologie del teatro dell’Oppresso ), le Costellazioni familiari secondo il metodo di Bert Hellinger, lo psicodramma,  l’empatia corporea che deriva dalla Bioenergetica di Alexander Lowen, l’ascolto del proprio corpo secondo il metodo Feldenkrais (che pone l’accento sulla consapevolezza attraverso il movimento di ogni piccola parte del nostro corpo) le tecniche immaginative (fantasie guidate)  l’ Arte terapia e tutti i metodi e strategie di auto-aiuto che vanno oltre il metodo di analisi verbale, senza ovviamente escluderla, qualora il fluire delle emozioni siano accompagnate da una narrazione.

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