La città e il cinema – Il Conte di Montecristo

Il romanzo di Alexandre Dumas in una trasposizione cinematografica del 1975 prodotta dalla televisione inglese in coproduzione con l’Italia, girato a Cinecittà e ambientato, nella sua parte iniziale e finale, a Portovenere (come riportano anche i titoli di coda).

Siamo nel 1815, ed Edmond Dantes, marinaio, cade trappola di una congiura e viene ingiustamente arrestato. Rinchiuso per quindici anni in prigione, quando finalmente gli si presenta l’occasione propizia per evadere, attua un macchinoso piano per vendicarsi, ad uno ad uno, dei suoi nemici.

Chi conosce Portovenere nota come l’utilizzo di alcune inquadrature utilizzate nel film non siano coerenti con la narrazione: Edmond viene buttato in mare da una terrazza del castello d’If ch’è però la terrazza della chiesa di San Pietro; giunto sull’isola di Montecristo, la grotta dove si nasconde il tesoro è in realtà Grotta Byron. Portovenere rappresenta anche il porto di Marsiglia, dove, nell’epilogo, l’amata di Edmond salperà per l’Africa.

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Il cast è internazionale. Insieme agli americani Richard Chamberlain e Tony Curtis figurano l’inglese Donald Pleasence (il dottor Loomis nella serie horror HALLOWEEN), e gli italiani Alessio Orano e Angelo Infanti.

Portovenere, tra le attrattive del Golfo dei Poeti, si conferma come una delle location preferite dal cinema di ogni genere e nazione, e si arricchisce di una lunga anacronistica carrellata di divi e storie immortalate su pellicola.

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