La città e il cinema – Marinai in coperta

La dolce vita del giovane playboy romano Tony Raimondi (Little Tony) è interrotta dalla chiamata alle armi. Alla Spezia viene imbarcato sulla nave Doria insieme a un ricco milanese figlio di papà e a Ferruccio (Ferruccio Amendola, noto doppiatore di Robert De Niro, Al Pacino, Stallone, Milian e tanti altri). L’esplosivo trio mal si adatta alla rigida vita di caserma. I marinai preferiscono le balere, il cinema, e dar la caccia alle ragazze, ciascuno secondo le proprie doti. Tony è bravo a cantare, e fa innamorare la ricca sorella del milanese in vacanza alla Spezia. Tra una gag e l’altra si arriva al lieto fine con tanto di fidanzamento e contratto discografico milionario per il marinaio canterino.

La troupe, sotto la guida del regista Bruno Corbucci (con aiuto regia di Ruggero Deodato), si mosse tra l’arsenale militare, Portovenere, Le Grazie, e la zona di città compresa tra i giardini pubblici presso il monumento a Garibaldi, piazza Europa, passeggiata Morin e viale Italia. Gli interni furono girati negli studi De Paolis a Roma.

MARINAI IN COPERTA, del 1967, appartiene al filone del “musicarello”, commedie senza pretese incentrate sulle doti canore dei suoi protagonisti, caratterizzate da parentesi comiche e sentimentali.

Little Tony canta GENTE CHE MI PARLA DI TE davanti a San Pietro a Portovenere. Numerose sequenze mostrano lontane immagini della Spezia fine anni Sessanta: viale Italia contornata dal muraglione dei silos, i giardini pubblici percorsi da carrozze trainate da asini, e tante panchine colorate disseminate in ogni dove.

Due ricche milanesi, sbarcando dallo yacht attraccato in passeggiata Morin, hanno questo rapido scambio di battute: -Bella città La Spezia!-, -Uhm… sembra Varese col mare.

Tino Scotti invece esclama: -Bacco, tabacco e Portovenere riducono l’uomo in cenere!

Marinai_in_coperta_locandina

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