La Polena triste

In una sala del Museo navale alla Spezia,una bellissima polena di nome Italia, se ne stava dritta e attenta sul piedistallo,con lo sguardo rivolto verso il mare. Con il tempo aveva perso i suoi magnifici colori e appariva grigia e sporca, con tagli e fessure dovunque, ma era sempre elegante e maestosa nel suo abito drappeggiato. Il viso incorniciato dai capelli ondulati e raccolti in un ciuffo, era triste, perché aveva nostalgia del mare e della sua nave. Aveva voglia degli spruzzi del mare, del volo dei gabbiani, del vento tra i capelli che non spostava minimamente la sua corona di alloro. Vicino a lei c’era un drago dall’aspetto terrificante, che era stato la polena della corazzata austriaca Drache e sembrava fare la guardia al vecchio faro dell’isola del Tino. Dietro l’aspetto aggressivo e spaventoso, il drago nascondeva un cuore d’oro,aveva notato la tristezza della polena Italia e voleva aiutarla. Una notte il drago, che aveva ali forti e possenti, si offrì di portarla in volo sul golfo dei poeti per rivedere il mare. La polena felice salì sul suo dorso, usando le catene spezzate che teneva da sempre tra le mani, per aggrapparsi saldamente al suo collo e in breve raggiunsero la diga, dopo aver sorvolato la città illuminata. Per tutta la notte girarono, fermandosi solo ogni tanto a riposare sugli scogli, ma quando videro spuntare le luci dell’alba, si affrettarono a rientrare e si sistemarono velocemente ai loro posti, proprio mentre entrava il custode. L’uomo fece il solito giro di controllo nelle sale del Museo, ma questa volta si soffermò ad osservare proprio le due polene, perché sentiva uno strano odore di pesce e aveva notato che erano sporche, addirittura un’alga viscida penzolava dalla corona di alloro. Il custode sollevò lo sguardo verso la bella polena e con stupore notò che sorrideva. Si stropicciò gli occhi credendo di sognare e stava già per dare l’allarme, quando fu distratto da due persone venute a visionare il Museo. Si fermarono davanti ad Italia, la osservarono con attenzione e uno di loro commentò: “Vedrai, ritornerà bellissima come ai tempi in cui viaggiava con la pirofregata Italia” L’altro, toccando la fessura sulla testa della polena, osservò: “ Questa ferita sparirà e il viso ritroverà i suoi colori” Poi la polena fu tolta dal piedistallo e portata via per essere restaurata. Mentre si allontanava dal suo amico drago, Italia gli lanciò un’occhiata triste e spaventata, ma lui schiacciò un occhio e la rassicurò: “ Tornerai presto qui e sarai di nuovo bellissima. Ti aspetterò e faremo altri giri di notte sul golfo!” Italia sorrise nuovamente, mentre il custode la guardava senza riuscire a capire cosa fosse successo, tenendosi la testa tra le mani. “Eppure, sono sicuro che prima non sorridesse!” pensò a voce alta. Il drago soffocò una risatina, perché doveva mostrarsi come sempre feroce e cattivo e solo la sua cara amica Italia doveva conoscere il suo segreto: dentro la dura corazza possedeva un cuore d’oro che sapeva far sorridere una polena triste!

illustrazione

Vi voglio parlare di un progetto davvero interessante ed educativo realizzato con i miei alunni della classe 3^ C della scuola primaria “Don A. Mori” 2 Giugno

Polena primaIl progetto nasce dal bando del concorso “C’era una volta una polena”, concorso a premi per la realizzazione di fiabe e racconti ispirati alla polena “Italia” corredati da un’illustrazione a colori.

Il restauro della polena Italia è un’iniziativa unica e un evento importante per la città: un bene storico, tutelato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria che viene restaurato in un locale appositamente allestito nella galleria di un centro commerciale, sotto gli occhi di migliaia di persone che, giorno dopo giorno, la vedranno cambiare aspetto e colore e ritornare al suo splendore originale. In questa avventura sono state coinvolte le scuole: dalla primaria alle superiori e io ho pensato di aderire al concorso, puntando sulla fantasia dei bambini per dar vita al racconto e sicura che questo evento così importante per la città sarebbe stata fonte di arricchimento culturale e crescita per tutti. Per prima cosa ho affrontato in classe il tema della polena e la storia della pratica di utilizzare queste decorazioni sulla prua delle navi, anche come elemento porta fortuna .

E’ in questo contesto ho parlato del nostro Museo navale e della polena Italia e ripercorso la storia della Pirofregata Italia, la nave sulla quale era posta come ornamento. Non poteva mancare un riferimento alla polena Atalanta chiamata così per la somiglianza con la statua antica della vergine spartana. A renderla particolare e cara agli Spezzini è la sua storia e i terribili fatti di cronaca legati alla sua figura che vedono protagonisti uomini impazziti per amor suo. Primo tra tutti il custode, poi un falegname ed infine un soldato tedesco che le scrisse una lettera tuttora conservata nella sala del museo.

Polena dopoPartendo quindi da un’immagine fotografica della polena Italia conservata al Museo navale della Spezia al restauro presso il Centro “La Fabbrica” a Santo Stefano, i bambini, dopo attenta osservazione delle sue caratteristiche, della posizione corporea e colpiti dall’espressione del viso, hanno inventato una storia.

Tra le varie trame proposte, ha prevalso quella che ha dato il titolo al racconto di una polena triste che, ormai lontana dalla sua nave e dal mare che aveva solcato in lungo e in largo e di cui prova nostalgia, trova conforto in un amico all’apparenza terrificante, ma dall’animo gentile: una polena a forma di drago, appartenuta alla corazzata austriaca Drache. L’amicizia tra i due viene interrotta dall’allontanamento della polena, destinata ad un restauro per riportarla all’ antico splendore, giusta valorizzazione di un bene prezioso.

I due riprenderanno al rientro le loro uscite sul golfo dei poeti per ritrovare in mare le sensazioni e i ricordi della loro vita passata e saldare sempre più la loro amicizia, basata non sull’apparenza, ma su un solido legame dettato dalla condivisione e dall’aiuto reciproco.

Un messaggio ad andare oltre l’aspetto esteriore, evitando di giudicare prima di conoscere, ancor più valido , perché scaturito direttamente dai bambini che nella loro spontaneità e semplicità, sanno spesso scorgere l’essenza delle cose.

Abbiamo attuato subito dopo la visita al laboratorio del centro commerciale e l’incontro con la restauratrice, a cui i bambini hanno rivolto molte domande, veramente interessati e partecipi.

La premiazione, avvenuta il 21 Maggio 2016, alla presentazione della polena finalmente restaurata, ci ha visti vincitori del primo premio e soddisfatti del lavoro.

FacebookTwitterGoogle+LinkedInPinterestWhatsAppTumblrYahoo MailShare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code