Pasta ai “3” pomodori

Uno non vale l’altro.

L’Italia e’ il primo paese Europeo che si colloca al primo posto sia come produttore che come consumatore di pomodoro.  Ho letto che gli Italiani sono portati a comperare un tipo di pomodoro piuttosto che un altro a seconda del luogo di provenienza o dell’autenticita’ di questo ingrediente trascurando cosi l’utilizzo finale di questo meraviglioso ortaggio. In verita’ facendo qualche ricerca ho scoperto che cosi come per il vino o l’olio esiste il “Sommelier del pomodoro”. 

Questa nuova figura e’ stata promossa grazie alla famosa azienda conserviera MUTTI di Parma, che collaborando con rinomati Chef appartenenti ad un’altrettanta rinomata associazione , ha delineato la valorizzazione del pomodoro trasformato: ossia polpa, passata o concentrato.

POLPA                  consigliata   per   cotture   brevi       (amatriciana/arrabbiata)

PASSATA              consigliata a crudo/poco cotta  (bruschetta/pastasciutta)

CONCENTRATO  consigliata a crudo  (per aggiungere cromaticita’ al sugo/intingoli)

A questo proposito voglio consigliarvi un primo piatto che spacca talmente e’ buono. Ricetta preparata dopo averne sentita la preparazione da un’emergente chef Italiano S.Rugiati: Pasta ai 3 Pomodori

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 Ingredienti:

20 pomodorini datterini

20 pomodorini ciliegino

 3   pomodori San Marzano

basilico, zucchero, sale, pepe

olio evo

pasta di grano duro ( spaghettoni o bucatini )

Come si fa’?

Per prima cosa foderate la pirolifa con carta forno e adagiatevi sopra i ciliegini interi cosparsi di sale, olio e pepe. Mettete in forno a 200gradi. Si caramelleranno sicche’ non appena la pellicina si sfaldera’ e l’acqua di vegetazione fuoriuscira’ si frulleranno creando una sorta di pesto …la consistenza sara’ esattamente come il concentrato di pomodoro!

Il secondo passo da fare e’ sbollentare i San Marzano, spellarli e tagliarli in quattro parti. Privarli dunque dei semi e tagliarli a dadini ( come per condire una bruschetta,  per intenderci  ) conditeli con sale, olio, pepe e basilico e fateli macerare a CRUDO.

L’ultimo passo e’ preparare i datterini confit. Tagliateli dunque a meta’, disponeteli su una teglia e dopo averli cosparsi di zucchero e sale e basilico si mettono nel forno dopo aver tolto i cilegini con lo sportello leggermente aperto. (Il procedimento Confit significa cuocere in modo da asciugare, compattare l’ingrediente).

Cuocere la pasta ( cottura consigliata al dente! ) e senza aggiungere grassi la si fa mantecare in padella con il pesto di pomodoro precedentemente preparato.

Come si serve?

A fianco degli spaghetti posizionateci i Datterini Confit e sopra adagiateci il trito di SanMarzano a crudo.

Accompagnatelo con un trito di Cacioricotta o se proprio volete fare i fighi Parmigiano di due diversi tipi di stagionatura.

n.b.

immagine reperita nel web.

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