Una leggenda di Tellaro. Il polpo campanaro.

IMG_4809E’ importante per i bambini conoscere il nostro territorio e le sue tradizioni. Perciò, come insegnante di scuola primaria, ho proposto un’attività interessante ed educativa che è molto piaciuta ai bambini. Ho letto il libro “Il polpo campanaro” di Beppe Mecconi,una leggenda locale, riguardante il paesino di Tellaro che si affaccia sul Golfo di La Spezia.
Gli abitanti di Tellaro, dopo essere stati oggetto di varie incursioni saracene, decidono di fare i turni di guardia . Una notte di tempesta l’addetto al turno di guardia si addormenta. Proprio quella notte arrivano i Saraceni. Un grosso polpo, che vive nelle acque davanti a Tellaro e che era stato curato da piccolo da un bambino del paese di nome Bertolotto per una ferita a un tentacolo, arrampicatosi fino al campanile, suona le campane. Il paese viene così svegliato e gli abitanti mettono in fuga i Saraceni. Tellaro è salva!
Il legame profondo tra Bertolotto e il polpo Amigello aveva salvato il paese.
Ancora oggi sul muro della chiesa di Tellaro c’è un piccolo polpo di marmo per ricordare chi salvò il paese dai pirati in quella lontana notte di tempesta. Infatti questa è una storia vera, anche se condita dalla fantasia,è accaduta nel 1660 nel paese di Tellaro.
Ogni anno nel paese,la seconda domenica di Agosto, si ricorda l’evento con la sagra del polpo.
Dopo la lettura, i bambini hanno individuato le sequenze, hanno realizzato dei bellissimi disegni e un polpo di cartone mobile con i fermacampioni.
Ho quindi organizzato un incontro con l’autore e illustratore a cui i bambini hanno posto molte domande,esternando le proprie curiosità.
Sono state quindi individuate le sequenze e tradotte in Inglese, realizzando un’attività interdisciplinare.
Un bel lavoro da proporre ai bambini, anche nell’ottica dell’insegnamento dell’importanza dell’amicizia , anche tra creature diverse, perchè come scrive l’autore:
“La vera amicizia non dipende dall’aspetto, ma da quello che abbiamo nel cuore”

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